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Anno 2020

Articoli di questa rubrica


EDITORIALE

Due milioni di disoccupati non possono aspettare! (Numero 174 - Settembre 2020)

I risultati delle elezioni regionali e del referendum sono stati giudicati quasi unanimemente come una felice prova di riconciliazione del “popolo” con le istituzioni. Si è lodato soprattutto l’alto numero di partecipanti al voto nonostante tutte le paure indotte dalla pandemia. “Il virus non frena (...)


Filo rosso

Ricchi sempre più ricchi (Numero 174 - Settembre 2020)

La proprietà delle azioni è sempre di più concentrata nelle mani di pochi. Secondo la Fed (la banca centrale americana), nel primo trimestre dell’anno il 10 per cento più ricco degli statunitensi possedeva l’87 per cento delle azioni di maggiore rilevanza. Nel 2009 la quota era dell’82,4 per cento. (...)


Scuole chiuse da marzo: hanno riaperto (o non hanno mai chiuso) fabbriche, officine e laboratori. Hanno ricominciato strutture alberghiere, campeggi e crociere. Hanno spalancato i battenti perfino le discoteche, richiuse in fretta e furia dopo aver sparso l’infezione a destra e a manca. Ora finalmente dovrebbe toccare alle scuole.

LA SCUOLA NON E’ UN EVENTO (Numero 174 - Settembre 2020)

Sarà perché non produce profitti, e a tenerla in vita hanno dovuto arrangiarsi docenti e famiglie (donne, mamme per lo più), la scuola è rimasta per mesi in fondo alle priorità da gestire in pandemia. Nessun insegnante e nessuna famiglia potrà ricordare con serenità i mesi della famigerata DAD (...)


La vendemmia e i suoi padroni (Numero 174 - Settembre 2020)

Che l’epidemia potesse dare vita ad una società nuova, fondata su una riscoperta di legami umani al di là delle leggi e delle logiche del capitalismo, era, già al suo sorgere, una baggianata che non necessitava di smentite, per altro puntualmente e abbondantemente sopraggiunte. L’emergenza (...)


Italpizza Modena: la magistratura contro gli operai

Gli insegnamenti di una lotta (Numero 174 - Settembre 2020)

Tra i pochi commentatori che si interessano delle condizioni dei lavoratori, c’è chi ha sottolineato che il procedimento avviato contro più di cento operai impiegati nello stabilimento Italpizza di Modena vedrà il più gran numero di imputati operai nella storia della città. Vera o no che sia questa (...)


ACCIAIERIE DI PIOMBINO

L’ENNESIMO “GIÀ’ VISTO” DELLE ACCIAIERIE JSW (Numero 174 - Settembre 2020)

Di fronte alla crisi infinita delle acciaierie piombinesi, viene da dire per l’ennesima volta: ma questo film non lo avevamo già visto? Nel disinteresse e nell’incuria generale, la storia si ripete ancora una volta
Stavolta tocca al padrone indiano; ma prima ci sono stati padroni italiani, russi e algerini, che si sono presentati come i salvatori, hanno cercato di rimediare quanto più potevano di soldi pubblici, agevolazioni e concessioni, e si sono regolarmente eclissati non appena c’è stato da investire (...)


Settembre 1920

L’occupazione delle fabbriche (Numero 174 - Settembre 2020)

Ai primi di settembre del 1920 inizia il grande movimento che sarà noto come “Occupazione delle fabbriche”. L’indicazione di occupare le fabbriche, da parte della Federazione Italiana degli Operai Metallurgici (FIOM), aderente alla Confederazione Generale del Lavoro (CGL) e del Sindacato (...)


80 anni fa

Trotsky assassinato, ma non le sue idee! (Numero 174 - Settembre 2020)

Ottant’anni fa, il 20 agosto 1940, Ramon Mercader, un killer inviato da Stalin, uccideva a colpi di piccozza Lev Trotsky, allora in esilio nel Messico.
Così scompariva l’ultima grande figura di una generazione rivoluzionaria, quella di Lenin, Rosa Luxemburg, Karl Liebknecht e dei bolscevichi che avevano assicurato il successo della rivoluzione proletaria in Russia nel 1917. Trotsky era un concentrato di esperienza rivoluzionaria. Già nel 1905, (...)


Un’estate da dimenticare al porto di Livorno (Numero 174 - Settembre 2020)

A causa della pandemia, l’estate appena conclusa ha visto sicuramente un crollo del traffico delle navi da crociera. La cosa si poteva notare anche in città. Non si vedevano più quei gruppi di turisti americani o di altri paesi lontani dal Mediterraneo che giravano un po’ spaesati per le vie del (...)


Libano: l’esplosione nel porto di Beirut riaccende la rabbia popolare (Numero 174 - Settembre 2020)

Libano: l’esplosione nel porto di Beirut riaccende la rabbia popolare Dopo la micidiale esplosione che ha devastato Beirut il 4 agosto, la rabbia è divampata fra la popolazione e, nonostante le dimissioni del governo annunciate pochi giorni dopo, le proteste contro i leader politici ritenuti (...)


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