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Anno 2015

Articoli di questa rubrica


Filo Rosso

Gente che puzza e che ruba (Numero 136 - Luglio 2015)

Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città, dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi (...)


Sotto il tallone del capitale finanziario

La politica dei rapporti di forza (Numero 136 - Luglio 2015)

Il governo di Tsipras aveva acceso speranze e alimentato illusioni in vasti settori popolari, e non solo in Grecia. La scelta di indire un referendum sulle proposte della Commissione europea ha consentito al governo greco di misurare l’appoggio di cui godeva. Un appoggio maggioritario, (...)


Compagno, L’Internazionale si autofinanzia! (Numero 135 - Giugno 2015)

Compagno, L’Internazionale si autofinanzia! L’aumento delle spese di spedizione postale ci costringe a chiedere un contributo più alto per chi vuole ricevere il giornale a casa: 15 euro per 12 numeri del giornale, 25 euro se si vuol ricevere anche la rivista “Lotta di classe”. 50 euro per un (...)


Turchia

Lo sciopero dei metalmeccanici fa arretrare i padroni (Numero 135 - Giugno 2015)

Dalla sera del 14 maggio, uno sciopero ha paralizzato la fabbrica Oyak Renault di Bursa, in Turchia. Allo stabilimento Bosch, nella stessa zona industriale, un’altra grande agitazione si era conclusa un mese prima. Gli operai della Bosch avevano ottenuto aumenti che vanno dal 12 al 60 per cento. (...)


Spagna: Un voto contro l’austerità (Numero 135 - Giugno 2015)

Il 24 maggio si svolgevano in tutta la Spagna le elezioni comunali, e allo stesso tempo le elezioni ai Parlamenti delle regioni, chiamate autonomie, eccetto in Andalusia, Paese basco, Galizia e Catalogna. I risultati di questi due scrutini evidenziano il rifiuto crescente del partito popolare (...)


I lavoratori greci non devono cadere nell’illusione che il nuovo governo possa salvarli dal terremoto della crisi

L’illusione della delega (Numero 135 - Giugno 2015)

A fine maggio il governo greco sta continuando le trattative con le istituzioni europee e il FMI per sbloccare una rata del prestito erogato allo stato greco per tenere a galla la sua economia sempre più traballante. In realtà gran parte di questi prestiti, chiamati spesso ipocritamente (...)


Quando gli immigrati non provengono soltanto dai Paesi meno sviluppati, ma sono europei e anche italiani. Immigrazione, o meglio emigrazione, in Australia.

STORIE DI ORDINARIO SFRUTTAMENTO (Numero 135 - Giugno 2015)

E’ una realtà poco conosciuta, ma che – non incidentalmente – ricalca modalità e metodi di sfruttamento comuni ovunque nel mondo. E’ il caso dell’Australia, dove i flussi migratori conosciuti comprendono anche i giovani dei Paesi a più alta industrializzazione, costretti comunque ad emigrare dalla (...)


Fincantieri

Continua l’offensiva della direzione (Numero 135 - Giugno 2015)

Il 29 maggio la Fincantieri ha annunciato di aver avviato tre provvedimenti disciplinari nei confronti di due delegati Fiom e un lavoratore del cantiere di Marghera per fatti riconducibili allo sciopero dello scorso 14 maggio a sostegno del rinnovo dell’integrativo. “Si tratta di fatti (...)


Torino

Contratti non rinnovati e demansionamenti nella cooperativa La Lucentezza (Numero 135 - Giugno 2015)

Sono alcuni effetti del riordino delle province sulle condizioni di lavoro
Alcuni lavoratori della cooperativa "La Lucentezza", che opera nelle reception della provincia di Torino, non hanno avuto il rinnovo del contratto. Altri sono stati demansionati spostandoli a fare le pulizie negli uffici a fianco del personale già esistente, con la conseguente riduzione d’orario (...)


Piemonte

In agitazione i lavoratori delle province per non perdere salario e posto di lavoro (Numero 135 - Giugno 2015)

Il caos generato dal progetto di riordino delle province provoca un serio allarme occupazionale. A rischio pure i servizi conferiti sino ad oggi alle amministrazioni locali
Da più di un anno i lavoratori delle province lottano contro il rischio di perdere il posto di lavoro ed il salario. A metterli in stato di agitazione è stata la legge "Del Rio" del 7 aprile 2014 per il cosiddetto riordino delle province nell’ambito del progetto di riorganizzazione (...)


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