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Articoli di questa rubrica


Editoriale

Per una difesa collettiva dalla disoccupazione (Numero 173 - Giugno 2020)

Le prime inchieste promosse dai familiari delle vittime del virus cominciano già a mettere in luce quanto della strage attribuita alla pandemia sia dovuto alla disorganizzazione del sistema sanitario, risultato di anni e anni di tagli e privatizzazioni. Si contano, com’è noto, quasi (...)


Filo rosso

Si tratta di proteggersi dalla rovina! (Numero 173 - Giugno 2020)

Non si tratta dello scontro “normale” di interessi materiali opposti. Si tratta di preservare il proletariato dalla decadenza, dalla demoralizzazione e dalla rovina. È una questione di vita o di morte per la sola classe creatrice e progressista e, con ciò stesso, è l’avvenire dell’umanità che è in (...)


Il divario tra ricchezza e povertà nel mondo è in costante aumento…un po’ come la temperatura media del pianeta e il numero dei contagi da coronavirus. Un’emergenza che non è meno grave dell’altra

UN’IPOTECA SUL FUTURO (Numero 173 - Giugno 2020)

Sono passati pochi mesi dal vertice di Davos, che da cinquant’anni riunisce l’élite del capitalismo mondiale. Eppure, mentre le popolazioni del mondo si aggirano tra le macerie lasciate dalla pandemia ancora in corso, sembrano passati secoli. Oxfam - la confederazione internazionale delle (...)


Livorno

La lotta dei lavoratori di Porto 2000 (Numero 173 - Giugno 2020)

I lavoratori della società Porto 2000 sono in lotta per la difesa del posto di lavoro. Si tratta di circa 120 dipendenti di cui più della metà a tempo determinato. I lavoratori accusano la direzione di approfittare dell’epidemia covid-19 per operare una vera e propria ristrutturazione a danno (...)


I marittimi abbandonati nei porti di mezzo mondo (Numero 173 - Giugno 2020)

A seguito delle misure adottate per combattere la pandemia, sarebbero trecentomila, secondo l’assicuratore britannico Lloyds, i marittimi delle navi mercantili in attesa di soccorso nel mondo. La chiusura dei porti e l’interruzione dei viaggi aerei ha fatto sì che centinaia di migliaia di (...)


Il modello Fiat

Prendere i soldi dello Stato… per pagare gli azionisti (Numero 173 - Giugno 2020)

“È inderogabile un intervento di sostegno all’automotive”, queste le parole del governo Conte e in particolare del suo ministro dello Sviluppo Economico. Ma, da lì a pensare che questo significhi davvero garantire lo stipendio e il posto dei lavoratori del settore, ci corre un bel po’. Invece sembra (...)


Alle Officine Meccaniche Cerutti tutto è come prima, anzi peggio (Numero 173 - Giugno 2020)

Quando la ricerca storica espressa da una società superiore al capitalismo si volgerà alle interpretazioni diffuse e contemporanee all’emergenza coronavirus avrà abbondanza di materiale per constatare quali clamorose stupidaggini potevano essere fatte impunemente e autorevolmente circolare con il (...)


Le responsabilità dei governi nella tragica situazione dei migranti (Numero 173 - Giugno 2020)

Con le notizie sul rallentamento dell’epidemia di Covid 19 e l’arrivo della bella stagione, un numero sempre maggiore di migranti sta tentando la fortuna, sia sulla terraferma che in mare. Polizia e guardia costiera cercano sempre di respingere chi cerca di sfuggire alla miseria e alla guerra. I (...)


A un secolo dalla rivolta di Ancona (Numero 173 - Giugno 2020)

La rivolta di Ancona è uno di quegli episodi che caratterizzano gli anni 1919-1920 come Biennio rosso:un susseguirsi di “fiammate” sociali che mentre testimoniano del clima prerivoluzionario del primo dopoguerra, attestano anche l’impreparazione e l’inettitudine dei dirigenti del Partito socialista, (...)


Potrà sembrare anche scontato, ma è bene ribadirlo: sedersi a lavorare al tavolo di cucina, invece che alla scrivania del proprio ufficio, non vuol dire necessariamente essersi liberati dalla schiavitù del lavoro...

AL LAVORO SENZA CARTELLINO (Numero 173 - Giugno 2020)

La pandemia ha costretto l’intera società entro limiti ben precisi. Come in un gioco con le regole cambiate, ha imposto i suoi parametri, e dentro questi parametri hanno dovuto adeguarsi le dinamiche del lavoro. Dentro queste dinamiche molti di noi - lavoratori, perché no, privilegiati - hanno (...)


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