Internazionale

Haiti: più che il terremoto, è la miseria che uccide

Il 14 agosto un nuovo terremoto di magnitudo 7,2 ha colpito il sud di Haiti. Il bilancio ancora provvisorio θ terribile: piω di 2000 morti e 10.000 feriti. Più di 30.000 case sono state distrutte e migliaia di persone sono rimaste senza casa.

Questo terremoto θ stato meno mortale di quello del 2010 perchι ha colpito zone meno urbanizzate e ha risparmiato la capitale Port-au-Prince. Nel 2010, più di 280.000 persone erano state uccise e più di 300.000 ferite su una popolazione di quasi 10 milioni all’epoca. Les Cayes, la città più colpita oggi, è una prefettura del sud del paese.

Tuttavia, bisogna dire che in Giappone terremoti paragonabili causano molto meno vittime. Lo scorso febbraio, un terremoto di 7,3 di magnitudo a Fukushima ha causato un centinaio di feriti. In un paese sviluppato, la costruzione antisismica impedisce alle case di crollare sugli abitanti. Niente è previsto ad Haiti. Peggio ancora, la ricostruzione tiene raramente conto dei terremoti. E ancora una volta, sono gli abitanti che, abbandonati a se stessi, organizzano la solidarietà, senza l’aiuto dello Stato e in mezzo a bande che estorcono denaro. Sono gli abitanti che hanno dovuto sgomberare le macerie, spesso a mani nude, per cercare di trovare vittime. Molti non osavano nemmeno entrare nelle poche case intatte perché temevano scosse di assestamento e le conseguenze di una tempesta tropicale.

In questa situazione, l’aiuto occidentale è rimasto irrisorio. Solo il Messico e il Cile hanno inviato primi aiuti, medicine e cibo. Tuttavia, l’imperialismo americano, come quello francese, ha una forte presenza ad Haiti sotto forma di numerose industrie tessili, di materiali da imballaggio e di componenti elettronici. Lo stato americano garantisce i profitti intervenendo presso il governo di Haiti. La stampa ha rivelato che, per compiacere i boss tessili Levi Strauss e Hanes, l’amministrazione Obama nel 2011 ha fatto pressione sul governo haitiano per mantenere il salario a 31 centesimi l’ora, mentre quest’ultimo voleva aumentarlo a 61 centesimi.

L’imperialismo trova un interesse a lasciare la popolazione haitiana nella miseria ed θ responsabile dello stato di arretratezza delle infrastrutture, degli edifici e quindi, in definitiva, delle morti causate dal terremoto.

A.U.


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