Internazionale
Francia

L’inizio di una risposta agli attacchi di governo e padroni

Il 5 dicembre i lavoratori francesi sono scesi in lotta. Quasi tutte le organizzazioni sindacali hanno promosso scioperi e manifestazioni. L’appello è stato lanciato per opporsi all’ennesimo progetto di riforma del sistema pensionistico, che naturalmente significherebbe aumento dell’età della pensione e diminuzione del suo importo. Ma stato recepito, sempre di più, nei giorni che hanno preceduto questa scadenza, come l’appello ad un giorno di protesta contro l’insieme della politica del governo e dei padroni e il peggioramento che ne risulta per le condizioni di lavoro e di vita.

Varie categorie sono già state in lotta in queste settimane. A settembre i lavoratori dei trasporti parigini hanno scioperato massicciamente. Ad ottobre è nato uno sciopero spontaneo dei macchinisti delle ferrovie contro la condotta dei treni con un solo agente, che non rispetta le minime condizioni di sicurezza. Poi a scioperare sono stati i lavoratori dei reparti di manutenzione dei treni ad alta velocità (TGV), mandando in tilt la circolazione di questi treni su una parte della rete. Il 14 novembre è stato un giorno di manifestazioni massicce del personale degli ospedali pubblici, che protestano contro le diminuzioni d’organico e le chiusure di servizi interi che degradano le condizioni di lavoro, di accoglienza e di cura dei pazienti.

I lavoratori sono sempre più coscienti che gli attacchi dei padroni e del governo sono attacchi contro tutti, che necessitano una risposta di tutti. Il 5 dicembre sarà forse l’inizio di una tale risposta, ma non tutto si risolve in una sola giornata. Nel caso delle ferrovie e dei trasporti di Parigi ci sono appelli a proseguire lo sciopero il 6 ed i giorni successivi. Naturalmente le manovre e i calcoli degli apparati sindacali possono ostacolare lo sviluppo della lotta, per cui è essenziale che i lavoratori si diano i mezzi necessari per controllare il loro proprio movimento tramite la tenuta di assemblee generali degli scioperanti e l’elezione di comitati di sciopero.

Può essere l’inizio di una prova di forze tra il campo dei lavoratori e quello dei padroni e del governo di Macron. Comunque questi si è mostrato preoccupato, dimostrando quanto teme le reazioni della classe operaia.

A. F.


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