Internazionale

Spagna: l’estrema destra nel Parlamento andaluso

Domenica 2 dicembre, in Spagna, le elezioni regionali per il Parlamento andaluso hanno visto il Partito socialista perdere centinaia di migliaia di voti e passare da 47 deputati a 33. Anche l’alleanza Podemos /Izquierda unida ha perso voti e deputati. Il partito socialista (PSOE) paga per la politica che conduce, sia in Andalusia che in tutta la Spagna. Podemos che oggi agisce come sostegno del PSOE, si è integrato al sistema parlamentare e alla gestione delle regioni e delle città, tra l’altro Madrid e Barcellona.
In molte zone popolari e regioni tradizionalmente socialiste, l’astensione è stata enorme. D’altra parte, la radicalizzazione di una parte dell’elettorato di destra ha condotto all’elezione di dodici deputati di Vox, un partito che ha fatto la sua campagna elettorale attaccando i migranti, i diritti delle donne, i catalani indipendentisti, in nome della Spagna eterna e tradizionalista. Quella che segue è la valutazione espressa dai nostri compagni di Voz Obrera nei loro bollettini.

Le elezioni autonome in Andalusia sono state “un bagno di realtà” che deve servire a scuotere la coscienza dei lavoratori. Oggi, la dirigente socialista Susana Diaz o il dirigente di Podemos Pablo Iglesias sono spaventati dall’entrata dell’estrema destra di Vox al Parlamento andaluso e fanno appello, ciascuno a suo modo, a un “fronte democratico” contro di essa. Ma l’estrema destra appare quando la cosiddetta “sinistra” non risolve alcun problema, che sia la disoccupazione, la precarietà, i licenziamenti, le espulsioni… e quando i lavoratori perdono i loro riferimenti. Allora si fa strada l’astensione, ma anche la delusione.

Quando, come fu il caso recentemente a Madrid, qualcuno si suicida dopo uno sfratto, vuol dire che si è aperta la strada all’estrema destra. Podemos ed Izquierda unida non hanno fatto altro che integrarsi nelle istituzioni, nel parlamentarismo. Ogni volta hanno scoraggiato le lotte, le azioni di massa, le manifestazioni. In queste elezioni andaluse 2600 000 persone hanno scelto di non andare a votare, cioè quasi il 45 % degli aventi diritto.

L’entrata di Vox al Parlamento andaluso con 395.000 voti deve fare riflettere. Risulta inizialmente dalla radicalizzazione di settori del Partito popolare (PP), il partito della destra. Fa anche parte di una tendenza generale evidenziata dai successi di Trump negli Stati Uniti, Bolsonaro in Brasile, Salvini in Italia o la Le Pen in Francia. Questi voti corrispondono approssimativamente a ciò che il PP ha perso nelle zone più a destra della città, come per esempio a Siviglia Remedios, Palmera o Nervion, dove anche il partito di destra Ciudadanos guadagna consensi.

Non c’è un altro modo di farla finita con questo sistema capitalista in crisi permanente che la lotta e l’organizzazione di un partito che rappresenti davvero gli interessi economici e politici del mondo del lavoro e sia chiaramente comunista e rivoluzionario.

Voz OBRERA


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