Filo rosso

La crisi secondo Marx

A prima vista, sembra quindi che la crisi nel suo complesso sia unicamente una crisi creditizia e monetaria. Ed effettivamente si tratta in realtà unicamente della convertibilità delle cambiali in denaro. Ma queste cambiali rappresentano, per la maggior parte, acquisti e vendite reali che, avendo assunto una estensione di gran lunga superiore al bisogno sociale, sono in definitiva la base di tutta la crisi. Inoltre una massa enorme di queste cambiali rappresenta soltanto affari truffaldini, che vengono ora finalmente a galla e scoppiano; inoltre rappresentano speculazioni fatte con capitale altrui e non riuscite, infine capitali-merce deprezzati o del tutto invendibili, oppure riflussi che non possono più attuarsi. Tutto questo sistema artificiale di ampliamento violento del processo di riproduzione non può, naturalmente, essere risanato per il fatto che una banca, ad es. la Banca d’Inghilterra, fornisce in carta a tutti gli speculatori il capitale che fa loro difetto ed acquista al loro antico valore nominale tutte le merci ora deprezzate.

K.Marx, "Il capitale", libro III